Abbiamo iniziato il progetto della “Copa de leche”, tazza di latte, a Rosario in Argentina nel 1997, per rispondere ai bisogni primari di questa zona della città molto, molto povera.
La gente, per sopravvivere, cerca nell’enorme discarica vicina al nostro quartiere ogni cosa che possono poi riutilizzare, mangiare o vendere… dico questo solo per dare un’idea della situazione drammatica e disperata in cui vivono le persone.
Quando siamo arrivate qui a Rosario, i bisogni della nostra gente erano tanti ma, la cosa che ci è sembrata più urgente da fare è stata il prendersi cura dei bambini in cui riscontravamo un alto grado di malnutrizione, di analfabetizzazione…
Così, con la “copa de leche” abbiamo cercato di garantire ai bambini, almeno una volta al giorno, un’alimentazione sana, equilibrata, cosa che manca del tutto nelle loro famiglie: per molti di loro, questo è l’unico pasto.